top of page

 biografia 

Ritratto in bianco e nero del pittore Memo Fornasari in abito elegante con papillon.

Memo Domenico Fornasari è nato a Mantova il 2 dicembre 1910.

Studia Belle Arti e Scenografia. Giovanissimo conosce Tommaso Marinetti dalla cui personalità rimane affascinato.

Nel 1933 partecipa con due opere “felicità” e Paesaggi in velocità” insieme a Prampolini, Balla, Russolo, Sironi, Depero, Fillia, Dottori, Tato, alla prima mostra internazionale del futurismo di Roma. Nel 1939 incaricato dalla curia mantovana esegue alcuni affreschi nelle chiese di Cerese di Virgilio e di Bagnolo San Vito. Nell’ immediato dopoguerra si trasferisce a Verona dove crea una società cinematografica la Scala Film specializzata in documentari d’arte.

Nel 1940 realizza gli scenari per la rivista GUF di Mantova. Tra il 1940 e il 1952 realizza come regista una ventina di documentari tra cui: “Estate teatrale veronese” nel 1948, “Storia di una città” con Antonio Avena nel 1950 e “Il rinascimento nella pittura” in qualità di direttore tecnico, con la regia di Damiano Damiani sempre nel 1950. I documentari vennero proiettati e abbinati a film come “Il lutto si addice ad Elettra” della RKO e “la Vergine scaltra” sempre della RKO.

 

Il 10 maggio 1950 brevetta con Avena Antonio la cartolina postale con disco plastico fonografico inciso dalla voce del mittente. In quegli anni è pure impegnato nel mondo del design e dell’arredamento. Realizzerà negozi assolutamente innovativi e per la L.A.P. di Giancarlo Carrara - Grezzana (VR) una serie di oggetti d’arredo in peltro. Fu un valente tecnico, negli anni’ 50 apre una fabbrica di banchi frigoriferi a Verona.

 

Nel 1961 torna alla pittura con una mostra presentata dal critico d’arte Umberto Tessari alla galleria San Luca di Verona ove espone le sue “radiografie cromatiche” apprezzate anche dal notissimo pittore italo-francese Codagnone.Nello stesso anno in aprile, espone a Parigi. Nel 1963 tiene una mostra personale alla Galleria Novelli e alla Galleria San Luca di Ghelfi a Verona (dove espone ancora nel 1965).

 

Nel 1964 tiene una mostra a Bassano. Nel maggio - giugno del 1965 partecipa alla 57° Biennale di Verona al Palazzo della Gran Guardia con l’opera “Galassia”. Nel 1966 espone alla Galleria F, in Corso S. Anastasia a Verona, 25 opere della serie “galassie” eseguite ad affresco. In quell’occasione il 5 maggio, viene intervistato da Nino Vascon per la Rai Tv. Sempre nello stesso anno propone una mostra personale a Monaco di Baviera.

 

Nel 1967 espone alla Galleria San Luca di Verona. La mostra, che vede tra i visitatori ed estimatori Carlo Levi, è presentata da Lionello Fiumi. In occasione della mostra il 25 febbraio la Rai Tv trasmette un’intervista al “pittore delle stelle”.Nel 1967 realizza una mostra personale a Bassano al Circolo Artistico e dal 12 al 24 giugno espone alla Qantas linee aeree australiane a Roma. Nel 1968 espone a Innsbruck.

Dal 29 marzo al 18 aprile 1969 espone alla Galleria Montrasio Arte Contemporanea di Monza. In catalogo un testo di Umberto G. Tessari. Nel 1971 la rivista “Domani” nel numero di luglio dedica all’artista un supplemento con testi di Luigi Serravalli, Umberto Tessari, Carlo Segala, Carlo Fumagalli, Fedele Benedetti. Lo stesso anno espone alla galleria San Luca di Verona.

 

Nel 1973 la mostra personale, tenutasi nel Palazzo Comunale di Recanati, viene visitata da Virgilio Guidi che scrive: “Caro Fornasari, ho avuto piacere di vedere le sue opere, (...) La sua opera è singolare e ad un tempo carica di civiltà del secolo. Tanti avvenimenti estetici importanti del secolo li ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con sapienza. Auguri e saluti affettuosi suo Guidi”. La mostra viene recensita dal Resto del Carlino con un articolo di Marino Mercuri. Nel 1976 realizza le personali a Recanati e a Porto Recanati.

 

Nel 1977 espone alla galleria l’Incontro di Verona, in catalogo il testo di Mario Monteverdi. Nello stesso anno espone a Porto Recanati al Castello Svevo, alla Galleria Annibal Caro di Civitanova Marche e gli viene assegnato il premio Dante Alighieri a Roma. Nel 1978 riceve l’Oscar Internazionale, con segnalazione speciale, a Milano dove è inserito nel gruppo Comunità degli Artisti Europei insieme a Baj, Burri, Brindisi, Campigli, Fontana, Fiume, Guidi e Morlotti, curato dal Centro Europeo Pubbliche Relazioni. A Milano riceve il Compasso d’Oro per le creazioni in vetroresina “Pioneer” e “casa prefabbricata rotonda F.P. 64”. Espone al Palazzo delle Esposizioni di San Elpidio a Mare. Alla Bottega dell’Arte di Caserta, organizza la sua ultima mostra personale.

 

Nel 1979 partecipa alla rassegna “Padania ‘79 – sei artisti del nostro tempo” alla galleria Padania di Reggiolo. Nel 1981 alla VI edizione del premio Mantova riceve la targa premio della rivista “Noi a Milano”. Esteta e stilista, è noto come il designer degli “Oggetti Forma” in peltro che, unitamente alle composizioni strutturali in metallo, gli sono valsi 18 premi internazionali.

Muore a Verona l’11 ottobre 1982.

Memo Fornasari in piedi all’aperto, vicino a un albero
Ritratto in bianco e nero del pittore Memo Fornasari seduto alla scrivania mentre disegna, con un dipinto astratto alle sue spalle.
bottom of page